PROGETTO: PSICOMOTRICITA’

PRESENTAZIONE:
La psicomotricità relazionale rappresenta uno strumento educativo globale che favorisce lo sviluppo affettivo, relazionale e cognitivo del bambino attraverso l’espressività corporea.
Nel gioco, l’istruttore propone degli oggetti semplici, in uno spazio e con dei tempi adeguati per giocare spontaneamente, offrendo un’ampia disponibilità alla relazione corporea.
Ciò favorisce la creazione di situazioni di comunicazioni non verbali con l’importanza di ciò che vive il corpo: il movimento, il tono muscolare e la postura del corpo assumono così un’importanza dal punto di vista della comunicazione e delle relazioni personali e interpersonali, mettendo in questo modo in contatto il bambino con il proprio mondo interno ed esterno, favorendo la socializzazione verso i coetanei e il mondo degli adulti. Durante l’attività possono esprimere e rielaborare, in un clima di contenimento affettivo, la loro storia personale. Infatti, il rapporto empatico che si crea tra il bambino e gli operatori si manifesta in un’espressione psicomotoria, un modo di essere unico del bambino unito nella sua sensorialità, nella sua tonicità motoria, nell’affettività, nella vita immaginaria; il tutto in una visione globale del bambino.
La relazione psicomotoria è un fondamentale strumento di comunicazione corporea e oggettuale per favorire le elaborazioni di eventuali ansie legate alle tappe evolutive che il bambino sta affrontando. Pertanto gli permetterà di conseguire un buon controllo emotivo, un aumento delle sicurezze personali, la padronanza di sé e un rapporto gratificante con l’ambiente.

Le operatrici di questo progetto sono:

Valenza Roberta, Vidali Elisa e Moretta Francesca

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